Alfredo Mangano

Alfredo Mangano

Coordinatore e Membro della Commissione “Comunicazione & Social”

01/02/1998

Nato a Messina inizia la sua attività all’età di 12 anni militando all’interno della Rete Aggregativa Studentesca della città di Messina, inizia nei medesimi anni l’attività politica di rappresentanza all’interno delle aule scolastiche. Negli stessi anni entra a far parte di diversi progetti di carattere informatico, ambito in cui poi si diplomerà. Attivo in ambito studentesco, viene eletto Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Messina per l’A.S. 16/17, all’interno della quale propone ed ottiene la modifica di 20 articoli su 37 dello Statuto della stessa con l’obiettivo di sanare lacune, potenziarla e renderla più operativa, si fa promotore di diverse attività con Libera e si impegna nel riassestamento di un organo quale la Consulta sino ad allora poco attivo, propone tour nelle scuole, seminari ed  eventi, tra i quali “The Last Night”, evento finale annuale cui partecipano diversi artisti della città, durante il medesimo mandato viene coinvolto all’interno del progetto Regionale MIUR “Partecip@rte” che si proponeva la creazione di un tessuto giovanile culturale Regionale, all’interno dello stesso è lui a proporre e mettere in piede il portale “Consulti@moci”, punto di riferimento Regionale per le Consulte (in sostituzione del portale Nazionale delle Consulte) e gli Studenti . Porta avanti attività di lotta alle mafie con interventi pubblici e diretti. Scrive, assieme a Costanza Pizzo, la Proposta di Regolamento Regionale sulla Scuola-Lavoro. Dal Novembre 2017 all’Aprile 2018 è stato Responsabile del Coordinamento di UIL Giovani Messina, dal Maggio 2018 è Coordinatore Amministrativo all’interno del Centro Educativo Fantavolando gestita dalla Cooperativa Il Melogano ONLUS.

Diplomato in Informatica e studente alla Facoltà di Scienze Politiche-Dipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università di Messina, da sempre porta avanti una Politica di attivismo e rapporto alle problematiche in maniera risolutiva tramite l’elaborazione di proposte concrete, portando avanti soluzioni attuabili e non di sola pianificazione, ne consegue un rapporto pragmatico rispetto alla realtà. Fortemente convinto che la partecipazione attiva ed il saper comunicare “al padre di famiglia che si alza alle 5 di mattina” sia la chiave per una buona politica, unitamente a quanto sopra, lo accompagna la convinzione che chiunque abbia voglia di impegnarsi debba solamente avere il coraggio di aver fiducia in ciò che crede.

Ed ora? Vi lascio con una frase che credo esprima al meglio il mio pensiero:

“La Politica si fa con le proposte non con le promesse.”

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