Sport&Ambiente

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“Mens Sana in Corpore Sano”, su queste parole si basa la nostra attenzione al garantire strutture ed attività sportive di qualità. Iniziamo dal verde, il polmone verde della nostra città, Villa Dante, che ormai da anni versa in uno stato di perenne menomazione sia a livello gestionale e potenziale, pochi gli eventi che durante l’anno la rendono vivibile al netto di una Villa che potrebbe essere il bijoux della città. Attività di pulizia straordinaria a livello volontario ed in collaborazione con la Società di raccolta rifiuti comunale, messa in funzione dei servizi previsti dalla Villa ad iniziare da quelli igienico-sanitari, lasciati nell’abbandono, fino al potenziamento dell’area cani ridotta a 4 ringhiere rotte, passando per l’inserimento di cestini e compostiere e per la cura del verde valorizzando le peculiarità arboree, ottimizzazione degli spazi comuni come quella bambini tramite l’inserimento di strutture ludiche di qualità e garantendo cura e pulizia, adozione di un servizio di sorveglianza e guardiani che garantiscano la corretta fruizione delle strutture. Ma verde è anche infrastrutture e Villa Dante ne è un esempio calzante, dalla messa in funzione ed a regime della fontana centrale, vittima di carente manutenzione, fino alla messa in sicurezza dell’Arena, grande spazio ricco di potenzialità ed inutilizzato per problemi strutturali, come dimenticare poi la grande area nei pressi dell’arena lasciata all’abbandono, passiamo poi alle piscine, accanto all’arena, lasciate al degrado senza un reale piano di sfruttamento ed assegnazione, vada poi per la struttura accanto alle piscine che andrebbe però potenziata. La popolazione anziana poi manca di una vera e propria politica per la categoria e Villa Dante ne è un esempio lampante, la struttura per anziani non è data in gestione
ad alcuno, negando uno spazio di ritrovo che sarebbe diritto per chi ha fatto questa città, il diritto di ricreazione e di ritrovo che dovrebbe essere garantito da strutture comunali e che invece è lasciato al più totale abbandono, un capito a parte lo meritano poi i campi da tennis e calcio nelle vicinanze del parcheggio Zaera, campi abbandonati e cannibalizzati che meriterebbero una gestione adeguata ed un elevazione qualitativa anche tramite la concessione a privati per alleggerire il peso della loro gestione alle casse comunali. Andrebbe poi ancor potenziato l’aspetto sportivo della Villa tramite la creazione di un vero e proprio percorso di jogging e la creazione di spazi atti all’esercizio all’area aperta, dallo Yoga fino ad esercizi di pesistica, passando per sport agonistici quali karate e kobudo ad esempio, senza dimenticare chi magari volesse fare una semplice passeggiata o ritrovarsi, garantendo un percorso adeguato e spazi anche per pic-nic, insomma, una Villa intesa come spazio polifunzionale. Abbiamo preso ad esempio villa Dante perché rappresenta a nostro avviso l’esempio più completo di interventi da attuare a livello globale sugli spazi verdi della città, anche di piccole dimensioni come Largo Seggiola ad esempio, le medesime proposte valgono anche per le altre ville cittadine come Liberty e Mazzini (con la peculiarità quest’ultima di avere una grande struttura, ex acquario, inutilizzata e da rilanciare) ed idem per le altre parti della città dove addirittura non esistono quasi spazi verdi, si pensi ad esempio all’area da Tremestieri in poi in direzione Catania, ed anche a Messina Nord dal Baby Park in poi, creazione di spazi e strutture dunque cosi da garantire una distribuzione adeguata in tutto il territorio cittadino. Ma come attuare tutto ciò? Se avete letto altre parti delle nostre proposte saprete ormai che ci piace passare dalle parole alla programmazione concreta, quindi a parte richieste ovvie quali l’avvio di progettualità, il finanziamento di tali opere con fondi comunali o dai fondi destinati al verde, cosa possiamo fare noi? Azioni di Guerilla Gardening ad esempio, presa in gestione di alcune aree verdi e potenziamento delle stesse, creazione e promozione di eventi che “creino” seppur in maniera temporanea le idee che proponiamo, messa a disposizione di strumenti e mezzi all’interno degli spazi verdi utili al raggiungimento dei sopra citati fini, accompagnando il tutto, ovviamente, al perseguimento delle politiche sopra previste.
Capitolo a parte poi per le strutture sportive della nostra città, mancanti di una vera e propria politica che incentivi al loro utilizzo, strutture come la piscina Graziella Campagna ad esempio, data in gestione ma che potrebbe essere comunque potenziata ed incentivata, l’area del Campo Santamaria, che presenta gravi problemi di gestione, il Palazzetto dello sport che potrebbe essere luogo di importanti eventi sportivi al netto della risoluzione delle problematiche strutturali che lo contraddistinguono cosi come le altre strutture sportive della città. Ma come promuovere la fruizione di attività sportive? Tramite la stipula di convenzioni per determinate fasce di popolazione ad esempio, sia con enti pubblici che privati, stimolare la fruizione dello sport con seminari e campagne pubbliche coadiuvati dai gestori delle medesime strutture, giornate sportive itineranti in modo da far dapprima arrivare lo sport dalle persone e non viceversa, crediamo che un obiettivo ed un modo di vedere sia più semplice da raggiungere se portato avanti con evidenza e concretezza.
Crediamo che un binomio vincente sia quello dell’integrazione di Sport e Strutture, ma strutture non intese solamente come strutture sportive ma in senso ben più ampio, promuovere agevolazioni di tipo economico come ad esempio un biglietto unico per la fruizione delle strutture sportive di Villa Dante e del parcheggio Zaera, o dell’associazione di abbonamenti per il trasporto pubblico ad agevolazioni per strutture sportive pubbliche o private
Ambiente poi è anche tutela dello stesso, lo studio del rischio idrogeologico e dell’attuazione di tutte le forme atte a prevenire lo stesso, come? Tramite gli esperti della nostra Università, bagaglio di saperi e competenze che unisce alla dottrina accademica la conoscenza reale di chi vive un territorio ed elabora per lo stesso delle soluzioni, non si può più procrastinare la soluzione a questa problematica che già ha causato ingenti tragedie.


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